Il Cairo è una città che si legge per strati. Ogni quartiere racconta un pezzo diverso della storia egiziana, e per capirla davvero bisogna muoversi tra le epoche: dalle prime comunità cristiane d’Egitto alle moschee dell’Islam medievale, fino alla collina fortificata che per secoli ha dominato la città e all’isola sul Nilo dove il Cairo moderno ha trovato il suo skyline.

Cairo, Egitto

Cairo, Egitto

Questo itinerario attraversa sei tappe che, messe insieme, restituiscono l’anima stratificata della capitale egiziana.

IL QUARTIERE COPTO: LE RADICI CRISTIANE D’EGITTO

Nel cuore di Misr al-Qadima, la “Vecchia Cairo”, sorge il Quartiere Copto, costruito all’interno e intorno alle mura della fortezza romana di Babilonia. È qui che si concentra la memoria del cristianesimo egiziano, con chiese che risalgono ai primi secoli dopo Cristo.

La Chiesa Sospesa (El Muallaqa) è il simbolo del quartiere: fu edificata sopra le torri d’ingresso della fortezza romana, da cui il nome, e le sue origini risalgono al III-IV secolo. Poco distante si trova la Chiesa di Abu Serga, costruita secondo lo schema basilicale sopra una cripta dove, secondo la tradizione, la Sacra Famiglia trovò rifugio durante la fuga in Egitto. A completare il mosaico religioso del quartiere c’è la Sinagoga di Ben Ezra, anch’essa edificata in stile basilicale sopra la stessa area di rifugio, testimonianza della presenza ebraica che per secoli ha convissuto con quella copta in questo angolo di città. Anche il Museo Copto, ospitato tra le mura della fortezza, merita una sosta per chi vuole approfondire arte e storia della Chiesa copta.

Chiesa Sospesa, Cairo

Chiesa Sospesa, Cairo

Camminare tra i vicoli del Quartiere Copto significa muoversi tra pietre che hanno visto passare romani, cristiani ed ebrei, si attraversa quella che viene ancora ricordata come l’antica via delle botteghe dei librai antiquari. Un tempo era una fila continua di negozi specializzati in libri rari e manoscritti, testimonianza del ruolo che il quartiere ha avuto come crocevia di culture scritte — copta, araba, greca — per secoli.

Via dei Libri

Via dei Libri

Oggi le botteghe superstiti sono molte meno rispetto al passato, ma chi cammina lentamente può ancora imbattersi in qualche libraio che espone volumi antichi accanto a stampe e cartoline d’epoca, un dettaglio che rende ancora più tangibile la stratificazione storica del quartiere: pochi metri separano la vendita di un libro dell’Ottocento dalle mura della fortezza romana di Babilonia su cui la Chiesa Sospesa fu costruita.

MOSCHEA DI AMR IBN AL-AS: LA PRIMA MOSCHEA D’AFRICA

A pochi passi dal Quartiere Copto sorge la Moschea di Amr ibn al-As, che secondo la tradizione islamica fu fondata nel 642 d.C. dal generale che conquistò l’Egitto per conto del califfato, proprio nell’area dove sarebbe poi sorta Fustat, il primo insediamento islamico della regione e nucleo originario del Cairo. È considerata la più antica moschea d’Egitto e dell’intero continente africano.

Moschea di Amr ibn

Moschea di Amr ibn

L’edificio che si visita oggi non conserva la struttura originaria: nei secoli è stato ricostruito e ampliato più volte, ma resta un luogo di grande valore simbolico, punto di partenza ideale per capire come l’Islam si sia radicato in Egitto proprio a ridosso delle comunità cristiane preesistenti.

MOSCHEA DI IBN TULUN: L’ARCHITETTURA DEL IX SECOLO

Spostandosi verso il cuore dell’Islamic Cairo si arriva alla Moschea di Ibn Tulun, commissionata negli anni Settanta del IX secolo da Ahmad Ibn Tulun, governatore di origini turche inviato dal califfato abbaside che finì per rendersi di fatto autonomo dal potere centrale. La moschea, che si estende su una superficie di oltre 2,5 ettari, fu costruita in mattoni di fango con uno stile fortemente influenzato dall’architettura dell’Iraq abbaside, da cui Ibn Tulun proveniva.

Moschea di Ibn Tulun

Moschea di Ibn Tulun

È considerata la più antica moschea del Cairo che abbia conservato la sua forma originaria pressoché intatta, elemento che la distingue da quella di Amr ibn al-As. Il suo tratto più riconoscibile è il minareto a spirale, ispirato ai modelli mesopotamici, che si può ancora salire: dalla cima si gode di una vista che spazia sui tetti della Cairo storica, sul Quartiere Copto e, nelle giornate più limpide, fino allo skyline moderno della città. L’ingresso alla moschea è gratuito, e nonostante il suo valore architettonico resta uno dei luoghi meno affollati tra i grandi monumenti islamici del Cairo, ideale per chi cerca un momento di quiete lontano dai flussi turistici più battuti.

LA MOSCHEA-MADRASA DEL SULTAN HASSAN E LA MOSCHEA AL-RIFA’I

Ai piedi della Cittadella, in piazza Salah al-Din, si fronteggiano due giganti dell’Islam del Cairo: la Moschea-Madrasa del Sultan Hassan e la Moschea Al-Rifa’i.

La prima fu fatta costruire tra il 1356 e il 1363 dal sultano mamelucco an-Nasir Hasan ed è considerata uno dei vertici assoluti dell’architettura mamelucca, tanto da essere entrata a far parte del sito UNESCO del Cairo storico. La sua pianta si sviluppa attorno a un grande cortile centrale con fontana, circondato da quattro iwan – le sale a volta tipiche dell’architettura islamica – di cui il più grande, orientato verso la Mecca, secondo le cronache dell’epoca fu concepito apposta per superare in ampiezza il celebre arco sasanide di Ctesifonte, allora considerato il più grande del mondo. Il portale d’ingresso, alto e decorato con motivi a muqarnas, resta uno dei più scenografici di tutta la città, mentre uno dei due minareti originari, alto circa 68 metri, si è conservato fino a oggi.

Moschea Madrasa di Sultan Hassan

Moschea Madrasa di Sultan Hassan

Proprio di fronte sorge la Moschea Al-Rifa’i, che a dispetto dell’aspetto medievale è un edificio molto più recente: la costruzione fu avviata nel 1869 per volere di Khushyar Hanim, madre del khedivè Isma’il, e si concluse solo nel 1912, dopo oltre quarant’anni di lavori e il contributo di più architetti, tra cui l’austriaco Max Herz. Fu concepita in stile neo-mamelucco proprio per rispondere, in scala e maestosità, alla vicina moschea del Sultan Hassan, e oggi funge da mausoleo reale della dinastia di Muhammad Ali: vi sono sepolti, tra gli altri, il khedivè Isma’il, re Fu’ad I e re Faruq, l’ultimo sovrano d’Egitto. Nella stessa moschea trovò riposo per alcuni anni anche lo scià di Persia Reza Pahlavi, prima che le sue spoglie fossero riportate in Iran dopo la Seconda guerra mondiale.

Moschea di Al Rifa

Moschea di Al Rifa

Le due moschee, così vicine e così diverse per epoca eppure così simili nell’ambizione architettonica, offrono un confronto diretto tra il Cairo medievale dei mamelucchi e quello ottocentesco dei khedivè, prima di risalire verso la Cittadella che le sovrasta.

LA CITTADELLA: IL CUORE FORTIFICATO DEL CAIRO

Poco distante si erge la Cittadella, la fortezza fatta costruire dal Saladino a partire dalla fine del XII secolo per difendere la città dalle incursioni crociate. Per quasi settecento anni è stata la sede del potere in Egitto, prima sotto i sultani mamelucchi e poi sotto la dinastia di Muhammad Ali.

All’interno del complesso si trova la Moschea di Muhammad Ali, conosciuta anche come Moschea di Alabastro per i rivestimenti che ne caratterizzano gli interni, costruita nel XIX secolo in stile ottomano e oggi uno dei simboli più fotografati della città. Dalle mura della Cittadella lo sguardo abbraccia gran parte del Cairo storico, un punto di osservazione che aiuta a mettere in prospettiva le distanze tra i vari quartieri appena attraversati a piedi.

Moschea di Muhammad Ali

Moschea di Muhammad Ali

IL NILO: L’ARTERIA CHE ATTRAVERSA LA CITTÀ

Nessun racconto del Cairo può prescindere dal Nilo, che divide la città in una sponda orientale e una occidentale e che da millenni ne detta i ritmi. Costeggiarne gli argini, magari a bordo di una felucca, l’imbarcazione a vela tradizionale egiziana, resta uno dei modi più autentici per guardare la città da un’altra prospettiva, con la luce del tramonto che colora l’acqua e i minareti sullo sfondo.
È proprio dal Nilo che si accede a Gezira, l’isola fluviale su cui sorge Zamalek.

Nilo by night

Nilo by night

ZAMALEK E LA TORRE DEL CAIRO: LO SKYLINE MODERNO

Zamalek è il quartiere che occupa la parte centrale dell’isola di Gezira, nel mezzo del Nilo. È da sempre uno dei quartieri più eleganti della capitale, con viali alberati, ambasciate e un’atmosfera diversa rispetto al brulicante centro storico.

Qui si trova anche la Torre del Cairo, alta 187 metri, costruita tra il 1956 e il 1961 su progetto dell’architetto egiziano Naoum Shebib. La sua forma, che richiama un fiore di loto in cemento armato traforato, è un omaggio diretto ai simboli dell’antico Egitto. Al Cairo la torre è conosciuta anche con il soprannome informale di “ananas di Nasser”, per la somiglianza della sua struttura reticolare con il frutto. All’ultimo piano si trova un ristorante panoramico girevole, da cui la vista spazia sull’intera città: dal Nilo che scorre ai piedi dell’isola fino ai minareti dell’Islamic Cairo e, nelle giornate limpide, alle piramidi di Giza in lontananza.

Torre del Cairo

Torre del Cairo

Zamalek è anche il punto ideale per chiudere una giornata di visite: dopo aver attraversato secoli di storia religiosa e politica tra il Quartiere Copto, le moschee islamiche e la Cittadella, l’isola offre caffè, gallerie d’arte e un ritmo più lento, prima di risalire sulla torre per un ultimo sguardo d’insieme su tutto ciò che si è appena visitato dal basso.

INFO UTILI

– Per muoversi in città consigliamo vivamente di utilizzare UBER, le corse sono economiche ecco alcuni esempi:
da SPX aeroporto a centro città max 600EGP;
da centro città al CAI aeroporto circa 300EGP;
da centro città al Grande Museo Egizio circa 200EGP;
– La metropolitana è comoda per raggiungere il quartiere COPTO, una corsa costa qualche centesimo di euro, il biglietto va conservato fino all’uscita dai tornelli.
– La Chiesa Sospesa, la Moschea di Amr ibn al-As e la Moschea di Ibn Tulun sono ad ingresso gratuito, sono gradite le offerte
– L’ingresso alla Moschea-Madrasa del Sultan Hassan e alla Moschea Al-Rifa’i costa 220EGP per persona
– L’ingresso alla Cittadella costa 550EGP per persona